Fotografare i funghi: come, dove e quando

Può sembrare strano ma fotografare i funghi è sempre una sorpresa, questi piccoli abitanti del bosco sono molto fotogenici!

Ma come si fotografano i funghi e soprattutto dove e quando? In questo articolo mini-guida ti parlerò di:

Partiamo dalla risposta alla domanda più semplice: Dove?

I funghi si trovano praticamente ovunque e non serve fare km o attraversare paesi per trovarne di bellissimi. È facile trovare i funghi soprattutto se sai dove cercarli, si trovano infatti nel cosiddetto “sottobosco” ovvero sotto le foglie secchi cadute dagli alberi, tra i fili d’erba, sui rami e sui tronchi ormai morti e spesso (spessissimo) alla base degli alberi più grandi.

I funghi amano l’ombra e l’umidità quindi cercarli nei punti più ombreggiati e freschi di un bosco è la scelta migliore.

Nonostante siano dappertutto ci sono sicuramente degli ambienti in cui è più facile trovarne sia se abiti in città sia se abiti in campagna:

  • Nei parchi: i funghi si possono trovare anche nei parchi cittadini, basta cercare bene tra le foglie secche sotto gli alberi;
  • Nei boschi: la casa per eccellenza dei funghi
  • Nei frutteti e negli orti

Bene, ora che sappiamo dove trovare i funghi dobbiamo capire quando cercarli, infatti se sbagliamo periodo sarà praticamente impossibile trovarne.

Quando andare a caccia di funghi con la tua macchina fotografica.

Il periodo migliore è senza dubbio l’autunno, quando il terreno è saturo di umidità e nel sottobosco si sono posate le foglie secche cadute dagli alberi. È questo infatti l’habitat più amato dai funghi. Anche cercare su tronchi morti e umidi può rivelarsi vincente in questo periodo.

Sebbene i funghi siano amanti dell’autunno se la stagione non è troppo secca e calda si possono trovare degli esemplari giù dalla primavera, soprattutto se si sono susseguite numerose piogge ed il caldo non è ancora troppo arido.

Ma adesso che li abbiamo trovati, come li fotografiamo?

Come si fotografano? Attrezzature e tecniche

Per esperienza ti dico che non c’è una regola standard da seguire alla lettera e avere una foto impeccabile ed essere infallibili.

Infatti, ogni fungo, così cone ogni altro soggetto che fotografiamo deve essere compreso all’interno del suo contesto in quel preciso momento per essere fotografato correttamente.

Ad esempio, un fungo porcino molto grande che si trova baciato da l’unico raggio di luce che penetra nel bosco in una giornata senza foschia andrà fotografato in un certo modo, diversamente, un piccolo pioppino nascosto dentro un tronco vecchio, al buio in una giornata di pioggia andrà fotografato in un altro modo.

In linea di massima ecco cosa ti servirà nella maggior parte dei casi:

  • fotocamera con stabilizzatore o obiettivo stabilizzato (a volte si trovano dei funghi in posti inaccessibili o in posizioni difficili, anche il fungi che cresce nell’erba è così basso da essere complesso per noi esseri umani fotografarlo per bene, bisogna mettersi in certe posizioni così assurde che senza stabilizzatore non uscirebbe uno scatto decente!);
  • obiettivo macro, i funghi, infatti, in genere sono di dimensioni abbastanza ridotte e, anche nei casi dei funghi più grandi, il bello è proprio riuscire a fotografare le lamelle. Un obiettivo macro è indispensabile. Che sia 80, 100, 150 mm purché con minimo f 2.8 altrimenti non sarebbe possibile far entrare abbastanza luce per catturare i più piccoli dettagli;
  • a proposito di luce, indispensabile il flash soprattutto ad anello: servirà molta luce per immortalare un soggetto tanto piccolo in una location così scura e ombrosa come può essere il sottobosco;
  • messa a fuoco automatica, in certe posizioni e da certe distanze è veramente difficile, a volte impossibile, riuscire a mettere a fuoco un piccolo fungo, perciò dotiamoci di obiettivi o camere che supportino la messa a fuoco automatica.
Come impostare la fotocamera?

Ovviamente, come detto prima, non c’è una regola, in generale però posso dire che impostare la reflex in modalità manuale va bene soltanto se non sei alle prime armi, se ti stai avvicinando da poco alla fotografia imposta la macchina in modalità automatica, sarà più facile per te non sbagliare.

Controlla sempre l’esposimetro e, in base a quello, setta se necessario tempi, esposizione, iso e f.

Metti a fuoco e scatta. Non sempre sarà buona la prima, controlla nel rullino se hai bisogno di settare diversamente qualche parametro e riscatta. Quando avrai ottenuto un risultato soddisfacente in termini di qualità della fotografia concentrati sulla composizione, prova la regola dei terzi, avvicina e allontana l’obiettivo, ingloba più elementi o sposta l’inquadratura.

Da qui in poi è solo la tua fantasia e la tua creatività che possono guidarti nella creazione di un’immagine che non deve essere perfetta ma emozionante, bella, d’impatto (anche con qualche imperfezione 😉 ).

Spero che questa mini-guida ti sia piaciuta, se vuoi continuare a leggere altri articoli come questi puoi sfogliare nella sezione Wildlife Blog. Puoi seguirci su Instagram per scoprire novità, curiosità, consigli su fotografia, attrezzature fotografiche, tecniche e molto altro sulla fotografia naturalistica e non solo!

A presto!